HomePrezziBlog
Soluzioni
Accedi
Home / Blog / Normativa
Normativa

SIAE, SCF e Soundreef: chi sono e cosa paghi davvero

Dietro la musica che diffondi ci sono soggetti diversi che riscuotono compensi diversi. Capire chi è chi è il primo passo per non pagare più del dovuto.

SIAE, SCF e Soundreef: chi sono e cosa paghi davvero

In sintesi

  • SIAE gestisce il diritto d'autore; SCF i diritti connessi di produttori e artisti: sono due cose distinte.
  • Soundreef è un altro operatore di gestione dei diritti, alternativo per parte del repertorio.
  • Per la stessa diffusione puoi quindi dover versare a più soggetti.
  • Con un repertorio non iscritto a queste entità — come quello di Music Republic — il problema non si pone.

SIAE, SCF, Soundreef, diritti d'autore, diritti connessi: una sigla tira l'altra e ci si perde. Facciamo ordine, perché capire chi riscuote cosa ti aiuta a leggere i bollettini — e a valutare le alternative.

Diritto d'autore vs diritti connessi

Ogni brano porta con sé due tipi di diritti:

  • Diritto d'autore: spetta a chi ha creato l'opera (autore del testo, compositore) ed è gestito principalmente dalla SIAE.
  • Diritti connessi: spettano a chi ha realizzato la registrazione (produttore discografico, artisti interpreti) e sono gestiti da società come SCF.

Sono diritti diversi sullo stesso brano. Ecco perché, diffondendo musica protetta, puoi ricevere richieste da più soggetti.

E Soundreef?

Soundreef è un operatore che gestisce i diritti per conto degli aventi diritto che scelgono di affidarsi a lui, in alternativa al canale tradizionale per parte del repertorio. Dal 2025 il panorama della gestione collettiva ha visto alcune evoluzioni organizzative: il principio per l'esercente, però, resta lo stesso — la musica protetta genera compensi, a prescindere da quale società li riscuota.

Cosa significa per il tuo locale

Più il repertorio che diffondi è “mainstream”, più è probabile che generi compensi su entrambi i fronti (autore + connessi). La spesa non è solo quella che immagini guardando una sola sigla.

Se invece il repertorio non è iscritto ad alcuna collecting, non c'è nessun compenso da versare per quei brani: non perché si “aggira” qualcosa, ma perché quelle opere non sono nei loro cataloghi.

La via semplice

È esattamente il modello di Music Republic: brani originali, non depositati presso SIAE/SCF/Soundreef, con licenza commerciale inclusa. Una sola tariffa, nessun intreccio di diritti da gestire. Per i costi del modello tradizionale vedi “Quanto costa la SIAE”; per i rischi, “Multe e sanzioni”.

Fonti

  1. SIAE — Musica d'ambiente, licenze per attività
  2. SCF — Diritti connessi
  3. Soundreef / LEA — gestione diritti

Prova Music Republic.

14 giorni gratis. Oggi paghi €0, disdici quando vuoi.